In vigore il decreto "Salva Olio". Da ora in poi più tutela per il Made in Italy
E' entrato in vigore lo scorso 17 gennaio il decreto salva olio di oliva italiano. Il provvedimento,“Norme in materia di indicazioni obbligatorie nell'etichetta dell'olio vergine ed extravergine”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale N.243 del 18 ottobre è finalizzato a garantire la provenienza nazionale dell'extravergine in commercio ed impedire di “spacciare” come Made in Italy miscugli di olio spremuto da olive spagnole, greche e tunisine. Le nuove disposizioni prevedono inoltre che sulle confezioni di vergine ed extravergine siano indicati obbligatoriamente lo Stato nel quale le olive sono state raccolte e dove si trova il frantoio in cui è stato estratto l'olio. Se le olive sono state prodotte in più Paesi, questi andranno invece tutti indicati in ordine di quantità decrescente, con la possibilità di multe fino a 9.500 euro per i trasgressori di ogni singola violazione. L'assenza di indicazioni sull'origine delle olive può invece significare due cose: o il mancato rispetto della legge o il fatto che si tratta di olio imbottigliato prima del 17 gennaio per il quale il decreto concede la possibilità di 18 mesi di tempo per la commercializzazione. La normativa inoltre contribuirà definitivamente a valorizzare il sistema olivicolo italiano che oggi conta 250 milioni di piante. Economicamente l'Italia invece è il secondo produttore europeo di olio di oliva, con due terzi della produzione extravergine e con 38 denominazioni (Dop/Igp) riconosciute dall'Unione Europea, che sviluppano un valore della produzione agricola di circa 2 miliardi di Euro e garantiscono un impiego di manodopera per circa 50 milioni di giornate lavorative. Dal punto di vista commerciale le importazioni di 430mila tonnellate superano nettamente le esportazioni pari a 280mila tonnellate.
Campagna olearia 2008 - 2009, previsto un incremento produttivo del 15%
Un'annata più che positiva per la qualità e la quantità del prodotto oleario quella del 2008-2009. La previsione è del Consorzio olivicolo italiano Unaprol, che stima una produzione in recupero rispetto ai due anni precedenti, caratterizzati da flessioni produttive. L'aumento di produzione sarà vicino al 15%, rispetto alle 500mila tonnellate del 2007, con 575.074 tonnellate quest'anno. Gli aumenti di produzione piu' consistenti si prevedono in Toscana con +50% e Marche +40%, mentre le quantita' in assoluto piu' alte si registreranno in Calabria con 161.469 tonnellate (+10%), in Puglia, in particolare nelle province di Foggia, Bari, Taranto, Brindisi con 132.363 tonnellate e nella sola provincia di Lecce con 111.240.
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